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CRONACHE DI PIOMBO: in libreria ad aprile 2021 il nuovo libro di Adriano Favaro

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“Quella mattina del 29 gennaio 1980 mio papà mi aveva telefonato, ero a casa a Brindisi. Aveva risposto la mamma: «Guarda non si sente tanto bene» aveva detto «non andrà nemmeno a scuola». Mio papà aveva replicato: «Lasciala dormire, la chiamo più tardi». Poi lui è sceso per andare al lavoro ed è successo quello che è successo. Quella mattina mi chiamarono dalla Montedison di Brindisi e mi cadde un mondo. Niente più vita. Niente più Mestre. Niente. Niente”.

Sono alcuni dei ricordi di Barbara Gori, allora diciottenne, figlia di Sergio Gori - vicedirettore del Petrolchimico di Porto Marghera, ucciso da un commando delle Brigate Rosse la mattina del 29 gennaio del 1980, in viale Garibaldi, contenuti nel libro CRONACHE DI PIOMBO. Il terrorismo nel Veneto raccontato dai testimoni di oggi

di Adriano Favaro, giornalista de Il Gazzettino, in libreria e online dal mese di aprile 2021.

La storia racconta è quella degli anni che fecero esplodere la violenza a  Mestre - l’unica città industriale del Veneto, la più grande concentrazione industriale d’Europa – dagli occhi di un bimbo che vide uccidere dalla sua finestra di casa Sergio Gori.  Quel bambino, oggi diventato ora padre, vorrebbe spiegare alla figlia  adolescente quei momenti che lui stesso non ha ancora capito a fondo.

Gli innocenti, i parenti delle vittime del terrorismo, molti protagonisti degli anni di piombo  – 40 anni dopo -  hanno parlato con l’autore Adriano Favaro rompendo il loro silenzio, raccontando attraverso fatti inediti cosa sia stato quel periodo per Mestre e per il Veneto, quando  le vicende  del 1980 e 1981 si impastano con l’intricata e sanguinosa storia dell’Italia.

Oltre a Barbara Gori parlano la moglie di Alfredo Albanese, vice Questore assassinato il 12 maggio 1980;  e i figli di Giuseppe Taliercio (rapito il 20 maggio e ucciso il 5 luglio 1981), cognomi che sono fissati in altrettanti  luoghi di Mestre.

E anche, tra altri, il giudice Carlo Nordio, l’avvocato Giuseppe Sarti, il commissario Antonio Palmosi,  il generale dei carabinieri Sergio Boscarato.

“Cronache di piombo” è una pastorale industriale che racconta la crisi e le trasformazioni di un mondo di giovani e adulti di fronte ad un’epoca che pareva saper solo togliere.  E raccoglie le cronache, le memorie e le storie nascoste del periodo più buio di una regione e di un Paese.

Un glossario spiega il vocabolario della società, della violenza e della politica degli anni Ottanta del 1900.

Adriano Favaro è stato capocronista, inviato speciale e caporedattore per cultura e Nordest del quotidiano “Il Gazzettino”,  giornale con il quale collabora.  Con la Fondazione Giancarlo Ligabue ha compiuto numerose spedizioni ed esplorazioni scientifiche in tutto il mondo.  È autore di una quindicina di libri.

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