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Modernizzare il Veneto

È morto lunedì, a 62 anni, Valter Vanni, politico veneziano, che ha avuto ruoli importanti nelle fila della sinistra regionale veneta, prima nel Pci, poi nelle diverse organizzazioni che si sono succedute, Pds, Ds, Pd.

Nel 1997 ha pubblicato per Nuova Dimensione, un agile volumetto “Modernizzare il Veneto. La sfida per l’Ulivo”, nel quale sintetizzava le idee e le azioni che riteneva indispensabili per portare la regione del Veneto a una modernizzazione compiuta. Il primo capitolo era dedicato a un’illustrazione di ciò che nel 2005 il Veneto sarebbe dovuto e – secondo l’autore – potuto essere: lo si può rileggere utilmente ancora, non solo per verificare la diversità della storia reale rispetto a quella immaginata, ma anche per apprezzare la capacità di visione dell’autore.

Tutta la casa editrice Nuova Dimensione si associa al dolore di familiari e amici per la scomparsa di Valter Vanni.

Martedì 31 gennaio 2012, ore 17.30 presso la Sala Montefiore della Comunità Ebraica di Venezia verrà presentato il volume: “Ritorno a scuola. L’educazione dei bambini e dei ragazzi ebrei a Venezia tra leggi razziali e dopoguerra”. Il libro è il catalogo dell’omonima mostra organizzata dall’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), rEsistenze, Comunità Ebraica di Venezia, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali e il Comune di Venezia – Archivio della Comunicazione.

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Buona festa dell’Immacolata a tutti i nostri lettori. Forse non sapete che da Portogruaro siamo scesi nella capitale in questi giorni. Vi aspettiamo tutti alla Fiera della piccola e media editoria di Roma! Trovateci nel programma della manifestazione su www.piulibripiuliberi.it.

A “Più libri più liberi” giovedì 8 dicembre ore 16:00 (sala Rubino), Marisa Errico Catone presenta “Non avevo la stella: la testimonianza di una bambina deportata per errore” (collana Memoria). Interverranno il curatore del volume Stefano Gambari e Aldo Pavia.

Dal libro “Muri, lacrime e za’tar: storie di vita e voci della Palestina” di Gianluca Solera edito dalla nostra casa editrice, Daniele Brajuka ha tratto lo spettacolo teatrale Za’tar: sarà presentato all’interno della rassegna teatrale “Note di Scena”, stasera giovedì 24 Novembre 2011, ore 21 presso il Cinema Teatro Nuovo, viale dei Mille, 39 – Varese.

Altre informazioni su www.teatroelidan.it e www.circoloafrica.eu.

È morto stamattina a Conegliano Andrea Zanzotto, aveva da pochi giorni – il 10 ottobre – festeggiato novant’anni. Il poeta di Pieve di Soligo aveva scritto anche per noi di Nuova Dimensione partecipando al volume/dossier collettivo “Il grigio oltre le siepi” contro la cementificazione del Veneto.

Zanzotto aveva scritto per noi un breve intervento appassionato per denunciare il colore degli orizzonti del Veneto del XXI secolo, il grigio, così diverso dai verdi e dagli azzurri che ancora sopravvivono in certe parti della campagna veneta, come a Pieve di Soligo (in alto nella foto) dove abitava.

Pubblichiamo un estratto per commemorare la sua scomparsa:

Si è esagerato [a costruire]? Forse; e non si vuole generalizzare, ma i casi sono troppo casi, i mostri troppo mostri, le “esplosioni” troppo frequenti (e certo oltre le intenzioni della stessa arte odierna «come esplosione», di cui parla Roger Caillois!) perché si possa tacere. Del resto basta pensare a quanto affermano gli stranieri, che si esortano vicendevolmente a visitare l’Italia prima che gli Italiani l’abbiano fatta sparire.

Anche la nostra provincia, Marca della gioia e dell’amore soprattutto perché i suoi aspetti sono sempre stati gioia e amore per occhi consapevoli, sta soffrendo di questa crisi, è funestata dal “furore biologico” anziché incoronata da una vita creatrice di forme belle, come fu un tempo; e gli sfondi paesistici che hanno illuminato i quadri di quasi tutti i grandi maestri della pittura veneta sono minacciati.

Bisogna capire che salvare il paesaggio della propria terra è salvarne l’anima e quella di chi l’abita.

Per strette strade
in labirinti lerci
che brucian di commerci
infiltrando di polveri sottili
di ceneri sottili
gl’infimi fili
del nihil

(febbraio 2005)

La mia povera vita
si fa grande di tante
profonde fantasie di colline

(primavera 1952)

Foto | Pieve di Soligo by Manu&Andrea Flickr

Dal libro “Muri, lacrime e za’tar: storie di vita e voci della Palestina” di Gianluca Solera edito dalla nostra casa editrice, Daniele Brajuka ha tratto lo spettacolo teatrale Za’tar: sarà presentato all’interno della rassegna teatrale “Note di Scena”, giovedì 24 Novembre 2011, ore 21 presso il Cinema Teatro Nuovo, viale dei Mille, 39 – Varese. Ma ascoltiamo dalla voce del regista la genesi di questo adattamento:

“Un’attrice della mia compagnia, Elisa Renaldin lesse, mesi fa, alcuni brani tratti di quest’opera, e grazie a lei ho potuto stabilire un contatto con una persona di grande valore umano e spessore culturale. Inutile dire che sono molto orgoglioso di avere l’onore di partecipare a questo progetto e curarne la regia.

Za’tar è un insieme di erbe aromatizzate usate come condimento per diverse pietanze nella cucina araba e mediorientale. Indica inoltre erbe capaci di crescere e resistere a qualsiasi situazione ambientale avversa e simboleggia, sia nel libro che nello spettacolo teatrale ad esso ispirato, il radicamento profondo alla terra e alle proprie origini.

Za’tar è il titolo dello spettacolo, ma anche di un progetto di collaborazione con esponenti e formazioni sia israeliane che palestinesi, che tentano di elaborare una prospettiva di pace e di tolleranza”

Altre informazioni su www.teatroelidan.it

Siamo addolorati nell’apprendere che ieri si è spenta Ida Marcheria, 82 anni, una delle ultime sopravvissute al lager di Birkenau/Auschwitz. Oggi si svolgono i funerali a Roma.
Ebrea, famiglia originaria dell’isola di Corfù, era nata a Trieste il 13 agosto del 1929. Nel novembre del 1943 fu catturata dai tedeschi e deportata ad Auschwitz da dove fu liberata dai sovietici nel 1945. Trasferitasi dopo la guerra a Roma, era diventata una testimone della Shoah e della terribile esperienza nel campo di sterminio. Più volte invitata a ricordare per il Giorno della Memoria, aveva a Roma una famosa cioccolateria in via Santa Maria Goretti, nel quartiere Africano.
La sua storia è raccontata nel volume di Antonella Tiburzi e Aldo Pavia “Non perdonerò mai” nella nostra collana Memoria.
Pubblichiamo un estratto del libro per ricordare Ida in questo momento.

“Solo in quei giorni mi resi conto che per tutto il lungo periodo del lager ero stata confusa, stordita. Capii che non ero stata più un essere umano. Che eravamo vissute in un altro mondo, lontano, assolutamente fuori dal mondo degli uomini. Un mondo fuori dal mondo. Non sarei mai voluta tornarci. Poi alcuni superstiti, e tra questi Shlomo Venezia, che abita a Roma e con il quale mi incontro continuamente, e il sindaco della mia città mi hanno convinto a fare con loro un viaggio-studio al quale avrebbero partecipato numerosi studenti e professori. Sono tornata ma, devo dire la verità, soprattutto per ricordare i miei, per portare alcuni sassi sulla Judenrampe! Perché sentissero che io sono sempre, in ogni momento della mia vita, il giorno come la notte, nel dolore e nella felicità, con loro. Durante la visita del campo, ci portarono in una delle poche baracche ancora esistenti. Mi chiesero se era la mia. No, non era la mia. La mia me la ricordo bene: aveva tre scalini. Qualcuno si meravigliò della mia memoria. Non potevo non ricordarmene: un giorno ero ammalata, avevo una febbre fortissima, non mi potevo proprio alzare. Ma ciò non era permesso, non doveva accadere. La blockova, più che arrabbiata, infuriata, mi fece alzare e mi buttò fuori, facendomi rotolare per i tre scalini.
Qualcuno oggi ci offre – ma a volte si tratta solo di parole o di ben poco di più – risarcimenti. E ci chiede di presentare domanda, di produrre documenti, di dimostrare la veridicità delle nostre affermazioni, delle nostre tragedie. Io non ho presentato domande, non ne presenterò mai.
Oggi lo Stato ci chiede di dimostrare che gli ebrei, almeno una persecuzione l’hanno subita. E le leggi razziste cosa erano, non le conoscono?! E chi le ha emanate?! Certo, oggi per i discendenti di quel pavido re che le firmò, sono “poca cosa”. Lo vengano a dire a me, a noi! Ma poi, quale può essere e quanto il mio risarcimento? Tutto ciò che era nostro, rubato. I miei genitori, i miei nonni, i miei fratelli, cugini, zii. Tutti sono andati in fumo. E quanto e quale potrebbe essere il risarcimento per la mia adolescenza rubata, per le mie sofferenze. Per la mia salute minata, per le mie notti insonni, per il furto dei miei sogni, per il regalo dei miei laceranti incubi.
Perché ogni notte io torno a Birkenau.
C’è anche chi afferma che è giunto il momento di perdonare.
Io non posso perdonare.
Non perdonerò mai”.

A Spilimbergo giovedì 30 giugno (ore 20:45) presso il Palazzo Tadea Simone Battiston presenta “I mosaicisti raccontano” edito da Nuovadimensione. L’incontro con l’autore è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Spilimbergo e la Provincia di Pordenone.

“Il grande pregio del lavoro di Simone Battiston sta proprio nell’aver allacciato storia personale e storia della comunità, nell’aver ricondotto le esperienze di vita dei singoli nell’alveo del grande flusso della memoria collettiva negli anni del primo e secondo dopoguerra, nell’aver dato voce ai tanti artigiani del mosaico e del terrazzo che fecero del mestiere appreso nella Scuola di Musaico di Spilimbergo un compagno di viaggio lungo tutta la vita”. Javier P. Grossutti

Informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Spilimbergo, Piazza Castello, 4, tel. 0427 40195 cultura@comune.spilimbergo.pn.it

Due mesi fa, il 13 aprile, si è tenuto come vi avevamo avvisato presso la Biblioteca Civica di Lissone (MB) un incontro rivolto alla cittadinanza con protagonista Eno Mucchiutti, autore per Nuova Dimensione de “Il cantante del lager”, siamo ora in grado di presentarvi alcuni scatti (li trovate dopo il salto) di quella serata che ritraggono l’Autore con la storica e giornalista Elena Percivaldi.

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Venerdì 29 aprile ore10.00 – Trieste, Hotel Savoia Excelsior Palace, sala Tergeste

Promosso in collaborazione con “Il Piccolo” e con il sostegno di Allianz e UniCredit si terrà l’incontro Reti e frontiere. Interverranno Dimitrij Rupel, già ministro sloveno degli Affari Esteri; Gianni De Michelis, presidente Ipalmo; Predrag Matvejevic, scrittore e docente all’Università di Roma la Sapienza; Boris Pahor, scrittore e autore per Nuova Dimensione di Piazza Oberdan; Paolo Rumiz, giornalista de “la Repubblica”. Modererà Alessandro Mezzena Lona, caposervizio cultura e spettacoli de “Il Piccolo”.

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