Pieve di Soligo panorama

Si è spento Andrea Zanzotto, l’omaggio di Nuova Dimensione

È morto stamattina a Conegliano Andrea Zanzotto, aveva da pochi giorni – il 10 ottobre – festeggiato novant’anni. Il poeta di Pieve di Soligo aveva scritto anche per noi di Nuova Dimensione partecipando al volume/dossier collettivo “Il grigio oltre le siepi” contro la cementificazione del Veneto.

Zanzotto aveva scritto per noi un breve intervento appassionato per denunciare il colore degli orizzonti del Veneto del XXI secolo, il grigio, così diverso dai verdi e dagli azzurri che ancora sopravvivono in certe parti della campagna veneta, come a Pieve di Soligo (in alto nella foto) dove abitava.

Pubblichiamo un estratto per commemorare la sua scomparsa:

Si è esagerato [a costruire]? Forse; e non si vuole generalizzare, ma i casi sono troppo casi, i mostri troppo mostri, le “esplosioni” troppo frequenti (e certo oltre le intenzioni della stessa arte odierna «come esplosione», di cui parla Roger Caillois!) perché si possa tacere. Del resto basta pensare a quanto affermano gli stranieri, che si esortano vicendevolmente a visitare l’Italia prima che gli Italiani l’abbiano fatta sparire.

Anche la nostra provincia, Marca della gioia e dell’amore soprattutto perché i suoi aspetti sono sempre stati gioia e amore per occhi consapevoli, sta soffrendo di questa crisi, è funestata dal “furore biologico” anziché incoronata da una vita creatrice di forme belle, come fu un tempo; e gli sfondi paesistici che hanno illuminato i quadri di quasi tutti i grandi maestri della pittura veneta sono minacciati.

Bisogna capire che salvare il paesaggio della propria terra è salvarne l’anima e quella di chi l’abita.

Per strette strade
in labirinti lerci
che brucian di commerci
infiltrando di polveri sottili
di ceneri sottili
gl’infimi fili
del nihil

(febbraio 2005)

La mia povera vita
si fa grande di tante
profonde fantasie di colline

(primavera 1952)

Foto | Pieve di Soligo by Manu&Andrea Flickr

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