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Boris Pahor – compio cent’anni e mi faccio un regalo: il libro di mia moglie pubblicato finalmente in italiano

Il prossimo 26 agosto Boris Pahor, lo scrittore sloveno ormai autore di una trentina di libri, scritti in sloveno e tradotti in dieci lingue, più volte candidato al Nobel, compirà 100 anni.
Ha visto trascorrere un secolo Pahor, quel Novecento che ricorre in tutti i suoi libri, soprattutto la prima, drammatica metà, che l’ha visto protagonista e vittima sotto il gioco fascista e nazista.

Lo scrittore, che alla sua età prende ancora l‘aereo da solo, ed è capace di fare due giorni a Parigi, rientrare e in serata tenere un incontro di due ore parlando ininterrottamente con un accento triestino dolce dolce, in contrasto con le parole sferzanti e a volte sarcastiche, è ancora nel fiore della vita letteraria: diversi sono i lavori in cantiere, tra cui, di prossima uscita, proprio per festeggiare il suo compleanno, Un eroe in famiglia per Nuovadimensione editrice, il libro della moglie Radoslava Premrl, scomparsa quattro anni or sono. Per lui questopera è il libro più importante, quello a cui è più legato. Gli ha dedicato una bellissima
introduzione e ha
voluto seguire personalmente tutte le fasi di produzione, compresi titolo e copertina, perché ci tiene particolarmente. Il volume esce per la prima volta in Italia soltanto ora (in Slovenia è stato pubblicato vent’anni orsono) perché racconta una storia delicata, la vicenda controversa di Janko Premrl, fratello di Rada, morto in circostanze “misteriose” sotto lo sguardo dei compagni partigiani.
Un eroe in famiglia è un libro contro tutte le di
ttature, i totalitarismi e le oppressioni dei più grandi sui più piccoli. Tradotto dalla traduttrice ormai “ufficiale” di Pahor, la brava Martina Clerici, uscirà in libreria il 5 settembre
prossimo e sarà presentato in anteprima al Festivaletteratura di Mantova.

Radoslava Premrl, Un eroe in famiglia. Mio fratello Janko-Vojko, Nuovadimensione, pag.304, euro 17.00

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