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Libri sotto l'albero

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"Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale: perdono per un tuo nemico, tolleranza per un tuo avversario, il tuo cuore per un tuo amico, un buon servizio per un tuo cliente. Carità per tutti e buon esempio per i bambini. Rispetto per te stesso." diceva Oren Arnold. Lasciandoci ispirare dal giornalista americano, abbiamo pensato a qualche lettura per questo Natale imminente, con l'augurio che sia ricco di parole preziose.

Per coloro che amano perdersi in storie lontane consigliamo la lettura di Carissimo figlio di Paolo Giuseppin, la ricostruzione storica della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta. Il libro nasce da una fitta corrispondenza ritrovata all'interno del baule dei ricordi della famiglia Giuseppin, innumerevoli lettere scambiate durante il secondo conflitto mondiale, quando un padre cercava interrottamente di non perdere il contatto con il figlio impegnato a combattere sul fronte russo. Dal lavoro di ricerca dell'autore, dalle fotografie, dai ricordi famigliari e dalle lettere stesse, così dense di speranza e disperazione, ci viene restituita un'importante testimonianza storica, ricostruita attraverso gli occhi e le parole di chi ha vissuto gli anni più bui del Novecento; ma emerge anche un commovente racconto di amore paterno, che oltre ogni paura e incertezza di quegli anni lontani, sopravvive nel tempo e si trasmette ancora oggi così intensamente vero.  

La curiosità e un lontano ricordo muovono invece Francesco Furlan sulle tracce di Olga Manente, la prima studentessa nera dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Il giornalista, che la incontrò per la prima volta in una fotografia esposta a una mostra dell'Università veneziana, ha voluto ricostruirne la storia attraverso una ricerca durata quattro anni inseguendo i ricordi dei famigliari e di conoscenti lontani e approfondendo in archivio gli anni delle leggi razziali, del colonialismo e del madamato. Cercando Olga è un piccolo puzzle letterario, che si legge come fosse un giallo, e che fa luce sulle vicende più scure della seconda metà del Novecento. 

Per chi è sempre alla ricerca di risposte, consigliamo il libro Io credo, un lungo dialogo tra Margherita Hack e don Pierluigi di Piazza. La scienziata e il prete di frontiera, sempre dalla parte dei più deboli, si interrogano sulle ragioni profonde che muovono le azioni umane e sui grandi perché del nostro tempo. Un dialogo, diventato riflessione, con rispetto e sensibilità per le reciproche posizioni, è un prezioso regalo che invita al non giudizio, alla curiosità della scoperta, all'importanza di porsi continuamente nuove domande. 

E per riempire di curiosità anche le menti più giovani, Quello che ho da dirvi, di Boris Pahor, sintetizza l'incontro fra le generazioni e diviene un profondo scambio di pensieri da donare ai ragazzi del futuro. 

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