Novità in libreria: “I miei giorni a Dachau” di Piero Maieron

Esce in libreria I miei giorni a Dachau, il memoriale di Piero Maieron, arrestato a 17 anni durante un rastrellamento a Paluzza e deportato insieme al padre Basilio nel campo di concentramento di Dachau il 2 giugno 1944.

Questa nuova edizione, curata dallo storico Marco Coslovich per Nuovadimensione (Ediciclo Editore), è un documento storico di eccezionale importanza: per la prima volta viene ricostruito in modo organico e dettagliato l'elenco completo dei 339 deportati del Trasporto 48, partito da Trieste il 31 maggio 1944.

Un lavoro di ricerca su fonti internazionali condotto dalla figlia Alessandra Maieron che restituisce identità a chi non è mai tornato e a chi è stato liberato: nome e cognome, data di nascita, professione, luogo di origine, numero di matricola.

Nel memoriale, Piero Maieron racconta l'elaborazione psicologica del trauma. Fu tra i primi sopravvissuti a parlare pubblicamente, in un'Italia del dopoguerra dove "oppressori e oppressi governavano insieme e il clima di pacificazione imponeva il silenzio", racconta la figlia Alessandra.

Il libro affronta la sindrome del sopravvissuto con una sincerità disarmante: Maieron confessa di aver portato per tutta la vita il senso di colpa per non aver provato dolore alla morte del padre nel campo, ma solo il rimpianto per "quel pezzo di pane che il padre gli lasciava da parte".

La storia della scrittura stessa fa parte del libro. Nel 1978, quando il figlio Roberto compie 17 anni, gli stessi anni che aveva il padre al momento della deportazione, Piero lo convoca per aiutarlo a scrivere. Nasce così la prima versione del memoriale, inizialmente quasi asettica, "come una telecronaca". Solo progressivamente emerge il vissuto emotivo profondo, dietro il motto ricorrente: "Dovevamo farci pietra per sopravvivere".

In appendice, oltre all'elenco completo dei deportati, una galleria fotografica con immagini della vita di Piero Maieron e foto dal campo di concentramento.

Le presentazioni in programma:

  • 27 gennaio 2026 durante l’evento organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento, in occasione della Giornata della Memoria. L’evento si terrà a partire dalle ore 10:00 presso il Teatro “Gian Giacomo Arrigoni”, in Piazza del Popolo 13 a San Vito al Tagliamento. Saranno presenti i figli Alessandra e Roberto Maieron e il curatore del libro Marco Coslovich, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di San Vito al Tagl.to. L’evento è aperto alla cittadinanza e ai rappresentanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio
     
  • 31 gennaio alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Paluzza (Piazza XXI-XXII Luglio 7, Paluzza, UD), paese originario di Piero Maieron. Intervengono Scrignaro Luca, Sindaco di Paluzza, Alessandra e Roberto Maieron e Marco Coslovich. 

In occasione della Giornata della Memoria, inoltre, ANED Pordenone organizza la mostra dal titolo Io ho visto… e ho disegnato, perché il mondo sapesse presso l’Antico Ospedale dei Battuti di San Vito al Tagliamento (PN) dedicata ad Asolino Azzano, pittore originario di San Vito, deportato nel 1943 a Dachau e poi trasferito a Flossenbürg. Dopo la liberazione, avvenuta nel 1946, ha dipinto a biro e acquerello 18 tavole sulla vita nei lager. 

L’evento di inaugurazione della mostra si terrà il 24 gennaio ore 10:00 presso l’Ospedale. La mostra resterà aperta fino a metà febbraio.


 

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